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La produzione è articolata
su tre turni di lavoro, con manodopera
specializzata e di alto livello in
grado.
Gli impianti di produzione sono all'avanguardia,
utilizzano le migliore e più
innovative tecnologie in grado di
le garantire lavorazioni a conferma
della qualità eccellente del
prodotto.
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La prima
fabbrica di Raslog (Bulgaria)
La prima delle nuove fabbriche di
pellet della Progetto Ecologia sorge
a Raslog, nella pianeggiante campagna
bulgara, a 150 chilometri circa dalla
capitale Sofia. Si sviluppa in un'area
di cinquemila metri quadrati dei quali
duemila sono occupati dallo stabilimento
vero e proprio.
Fuori giacciono – in parte al
coperto, in parte in attesa di lavorazione
– i materiali derivati dal legno
che servono per la fabbricazione del
pellet. L'odore forte
che si sente subito, arrivando alla
fabbrica, è proprio quello
dell'abete fresco: è il legno
più usato in questa zona per
realizzare il combustibile naturale
ed è anche uno tra i legnami
migliori per il pellet, poiché
l'abete ha un grande potere di riscaldamento.
Si nota, tutt' intorno, anche un movimento
di camion che scaricano segatura o
cips – scortecciatura di legno
– o anche scarti delle segherie
della zona, cioè pezzi di legname
non più utili per la lavorazione
di mobili, per l'edilizia o altro,
ma sicuramente importanti per la realizzazione
del combustibile ecologico.
Accanto all'entrata del capannone
della fabbrica c'è il primo
grande macchinario: un imponente macinatore
a martelli che riduce in parti più
piccole tutto questo materiale. Comincia
infatti cosģ la fabbricazione del
pellet.
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